Saldature manuali con leghe Lead Free e temperature
Per saldare bene con leghe Lead Free devo per forza innalzare le temperature ?

E' una domanda ricorrente e certamente viene naturale chiederlo poichè è assodato che le leghe lead free hanno un punto di fusione più alto di quelle stagno piombo cui eravamo abituati. L'unica risposta che si può dare è che non è tassativo, anzi è spesso controproducente, adottare questa soluzione.
Il giusto concetto da applicare è quello di cercare di saldare alle temperature più basse possibili.
Guardate ad esempio cosa succede semplicemente stagnando due punte con due diverse temperature:
il flussante contenuto nella lega saldante ha un preciso ed importante compito di "aiuto" per effettuare saldature di qualità.
Nella punta con temperatura più alta il flussante scompare in pochi secondi mentre nell'altra rimane attivo molto più a lungo. Una volta scomparso il flussante così rapidamente, altrettanto rapidamente abbiamo perso ogni suo effetto benefico e ogni sua capacità di aiutare la operazione di saldatura.
Cosa si intende per "saldare alle temperature più basse possibili"?
E' ovvio che l'argomento principale è quello di poter eseguire il lavoro e non certo essere nelle condizioni in cui una temperatura troppo bassa non consente nemmeno la fusione, ma non dovremo nemmeno esagerare nell'altro senso poichè alla "falsa sensazione iniziale" che la lega fonda rapidamente si associano tanti altri problemi che ben presto verrebbero alla luce. Nella maggior parte dei casi sarà meglio "adattarsi" a spendere qualche frazione di secondo in più per eseguire la saldatura, piuttosto che autogenerarsi problemi come ad esempio danni termici alle schede o ai componenti e dewetting rapido delle punte con i conseguenti costi correlati.

Ed oltre alle temperature, è importante anche la geometria della punta? Assolutamente SI !!
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